A dicembre scende ancora la fiducia negli investimenti in innovazione tecnologica

12/12/2008

Secondo i dati raccolti da Ifiit Research attraverso il questionario mensile presso il campione rappresentativo dell’Indice, la propensione ad investire in innovazione tecnologica e miglioramenti produttivi da parte dei titolari di impresa è scesa al valore di 67,73 punti.

La recessione che investe con asprezza il mondo industrialmente più avanzato spegne il desiderio degli investimenti da parte dei titolari d’impresa e allontana le aspettative di rilancio.

 

Non sono ancora definite e certe le traiettorie che la crisi potrà assumere, né quanto tempo possa durare.

- In flessione contenuta i settori dell’ICT, sostanzialmente stabili quelli legate alle biotecnologie, alle telecomunicazioni e alla sicurezza.

- Per la prima volta si segnala una battuta d’arresto delle industrie del lusso.

- In modesto recupero la propensione agli investimenti in innovazione nel settore automobilistico.

- Tra gli imprenditori la percezione del digital divide tra sistema-Italia e altri Paesi avanzati appare poco mossa rispetto alle indicazioni del mese precedente.

- Discreto avanzamento della propensione agli investimenti in regioni quali la Liguria, la Toscana e l’Emilia Romagna.

- Tra le regioni dove si registrano significative riduzioni della fiducia ancora il Triveneto e poi la Campania.

A livello di prezzi è in atto una fase deflattiva che spinge molte aziende a ridurre le scorte per evitare di dover scontare nel tempo alti prezzi di acquisto a fronte di una probabile riduzione degli affari. Il petrolio, ad esempio è sceso dagli oltre 70 dollari il barile di metà ottobre ai 50 dollari del 20 novembre, con un calo percentuale di circa il 25%. Analoghi comportamenti hanno mostrato i prezzi di rame, alluminio e altre commodities industriali.