Imprese Innovatrici: +3%

03/01/2011
Secondo l’Istat il bilancio delle imprese innovatrici è cresciuto del 3% nel triennio 2006-2008 rispetto al periodo precedente. Sono il 33%, pari a oltre 69 mila, le imprese che hanno svolto attività di innovazione. Di queste, il 30,7% è costituito da imprese innovatrici, quelle, cioè, che hanno introdotto almeno un’innovazione sul mercato o nel proprio processo produttivo. Il 2,4% è rappresentato da imprese con attività di innovazione che non si sono tradotte in nuovi prodotti, servizi o processi al termine del periodo considerato.L’innovazione si riscontra per il 41% nell’industria, il 20,3% nelle costruzioni e il 23,9% nei servizi.

Maggiore è la dimensione dell’impresa e maggiore è la sua innovazione: nella sfera delle imprese da 10 a 49 addetti il 28,2% ha prodotto innovazione; nella sfera 50-249 addetti il 49,8% e in quella di aziende da almeno 250 addetti il 65,1%.

Il settore più innovativo è il farmaceutico (75,5%), segue quello dell’elettronica (69,1%), poi il chimico (63,4%) e quello automobilistico (66,3%). Nell’area dei servizi, le imprese più innovatrici sono quelle del comparto telecomunicazioni (66,3%), seguono la produzione di software (60,9%) e la ricerca e sviluppo (60,8%).

Questi, invece, gli obiettivi finali dell’introduzione di attività innovative:
  • Miglioramento della qualità di prodotti e servizi: 88%
  • Ampliamento della gamma di prodotti o servizi: 78%
  • Miglioramento della salute e della sicurezza sul lavoro: 69%
  • Maggior flessibilità nella produzione: 68,1%
  • Accesso a nuovi mercati: 62,8%
  • Riduzione del costo del lavoro: 58,2%