OCSE: Innovazione ed economia verde come motori della crescita

28/04/2010

"To face the new challenges successfully governments and markets will have to explore new sources of growth as new engines of growth for  supporting the recovery after the crisis in a smart way". Questo il suggerimento di Angel Gurría, Segretario Generale dell'OCSE, al meeting della Cancelliera Merkel con i capi delle Organizzazioni Internazionali.
Secondo l'OCSE, per uscire rapidamente dalla crisi finanziaria ed economica gli obiettivi prioritari sono la crescita delle produttività e la creazione di nuovi posti di lavoro. In questa prospettiva l'OCSE ha individuato due principali fonti di crescita: l'innovazione e l'economia verde.


Per quanto riguarda l'innovazione, è necessaria una visione di sistema più ampia delle tradizionali politiche scientifiche e tecnologiche che hanno come input solo la spesa in R&S e il numero di ricercatori e ingegneri. In particolare occorre:

  • ripensare il ruolo svolto nelle nostre economie dalle università e dagli enti pubblici di ricerca, sapendo che sono ingranaggi fondamentali nella macchina dell'innovazione. Queste organizzazioni hanno bisogno di maggiore autonomia, maggiore spirito competitivo, maggiore approccio imprenditoriale e maggiore flessibilità;
  • stimolare l'imprenditorialità, puntando soprattutto sulla nascita di nuove imprese che hanno voglia di crescere rapidamente, le cosiddette "gazzelle", per aumentare la produttività e i posti di lavoro.

Per quanto riguarda l'economia verde, servono nuove politiche in grado di coniugare efficienza economica, salvaguardia dell'ambiente e coesione sociale. Da questo punto di vista l'economia verde è una straordinaria opportunità per la crescita economica perchè consente di sviluppare nuove tecnologie (e quindi potenzialmente nuove industrie), di introdurre processi produttivi più efficienti e di creare nuova occupazione. Per il perseguimento di questi obiettivi le azioni più significative da intraprendere sono:

  • nuove politiche a sostegno delle "produzioni verdi" e di consumi sostenibili;
  • l'eliminazione degli incentivi ai carburanti fossili, anche sulla base degli impegni assunti dai leader del G20;
  • lo sviluppo di nuove tecnologie per la produzione di energia rinnovabile e per il risparmio energetico;
  • politiche per ridurre i costi di passsaggio dall'economia tradizionale a quella verde.