"To face the new challenges successfully governments and markets will have to explore new sources of growth as new engines of growth for supporting the recovery after the crisis in a smart way". Questo il suggerimento di Angel Gurría, Segretario Generale dell'OCSE, al meeting della Cancelliera Merkel con i capi delle Organizzazioni Internazionali.
Secondo l'OCSE, per uscire rapidamente dalla crisi finanziaria ed economica gli obiettivi prioritari sono la crescita delle produttività e la creazione di nuovi posti di lavoro. In questa prospettiva l'OCSE ha individuato due principali fonti di crescita: l'innovazione e l'economia verde.
Per quanto riguarda l'innovazione, è necessaria una visione di sistema più ampia delle tradizionali politiche scientifiche e tecnologiche che hanno come input solo la spesa in R&S e il numero di ricercatori e ingegneri. In particolare occorre:
- ripensare il ruolo svolto nelle nostre economie dalle università e dagli enti pubblici di ricerca, sapendo che sono ingranaggi fondamentali nella macchina dell'innovazione. Queste organizzazioni hanno bisogno di maggiore autonomia, maggiore spirito competitivo, maggiore approccio imprenditoriale e maggiore flessibilità;
- stimolare l'imprenditorialità, puntando soprattutto sulla nascita di nuove imprese che hanno voglia di crescere rapidamente, le cosiddette "gazzelle", per aumentare la produttività e i posti di lavoro.
Per quanto riguarda l'economia verde, servono nuove politiche in grado di coniugare efficienza economica, salvaguardia dell'ambiente e coesione sociale. Da questo punto di vista l'economia verde è una straordinaria opportunità per la crescita economica perchè consente di sviluppare nuove tecnologie (e quindi potenzialmente nuove industrie), di introdurre processi produttivi più efficienti e di creare nuova occupazione. Per il perseguimento di questi obiettivi le azioni più significative da intraprendere sono:
- nuove politiche a sostegno delle "produzioni verdi" e di consumi sostenibili;
- l'eliminazione degli incentivi ai carburanti fossili, anche sulla base degli impegni assunti dai leader del G20;
- lo sviluppo di nuove tecnologie per la produzione di energia rinnovabile e per il risparmio energetico;
- politiche per ridurre i costi di passsaggio dall'economia tradizionale a quella verde.